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    29.04.2012

    Lancierung der Sonderbriefmarke "Blutspende"

    Festakt auf dem Bundesplatz Bern zur Lancierung der Sonderbriefmarke "Blutspende" am 8.Mai 2012 - dem Weltrotkreuztag - ab 15 Uhr[leggi]


    13.02.2012

    Avvertimento

    Avvertimento riguardo „Association Suisse des Donneurs de Sang Bénévoles“[leggi]


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    Chi può donare il sangue, chi non lo può donare?

    Possono donare sangue tutti gli uomini e le donne in buona salute, di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Per i donatori regolari il limite di età può essere superato d'intesa con il medico responsabile.

    La donazione di sangue non deve però nuocere alla salute né del donatore stesso né a quella del ricevente. Per questo, prima della donazione, il personale paramedico verifica accuratamente se la persona è idonea a donare sangue.

    Si accerta che il peso sia superiore a 50 kg, si misurano la pressione arteriosa, il polso, il tasso di emoglobina e si controlla che la temperatura del corpo sia nella norma.

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    Con quale frequenza si può donare il sangue e a quali condizioni?

    Se si sente bene e il suo stato di salute è soddisfacente, una persona può donare 450 ml di sangue intero fino a quattro volte all'anno (ogni tre mesi circa), oppure 600 ml di plasma due volte al mese.

    La perdita di liquidi viene compensata in un giorno. Anche i globuli bianchi, particolarmente importanti per combattere gli agenti patogeni, si ricostituiscono entro 24 ore. Dopo 6 – 8 settimane l’organismo avrà sostituito completamente il sangue donato. Durante questa fase l’efficienza del donatore non è pregiudicata.

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    Trasmissibilità di malattie per via ematica

    Con la trasfusione di sangue si possono trasmettere malattie pericolose come l’AIDS o l’epatite. Per questo motivo ogni donatore deve essere consapevole della grande responsabilità che ha nei confronti di chi riceve il suo sangue.

    Un possibile esempio: una malaria contratta durante un soggiorno ai tropici può restare non diagnosticata per mesi - ma il sangue del donatore può trasmettere la malattia al ricevente. Le conseguenze potrebbero essere mortali.

    Prima di ogni donazione vengono consegnati un questionario medico e foglio informativo che evidenziano la responsabilità dei potenziali donatori. Il servizio trasfusionale si rende conto che queste domande toccano la sfera privata di una persona. Esse sono però indispensabili per garantire la sicurezza di chi riceve il sangue.

    È essenziale compilare il questionario in modo veritiero e, in caso di dubbio, rivolgersi al personale sanitario . Da parte nostra vi assicuriamo la massima discrezione: i dipendenti dei centri trasfusionali sono tenuti a osservare il segreto professionale. Senza la vostra approvazione non forniamo nessuna informazione a terzi.

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    Inasprimento dei criteri di idoneità alle donazioni

    In riferimento alla vCJD (variante della sindrome di Creutzfeld-Jakob) le Autorità Federali, di comune accordo con il Servizio Trasfusioni di Sangue della CRS, hanno deliberato un inasprimento dei criteri di idoneità alle donazioni. Come misura preventiva le persone che hanno ricevuto trasfusioni di sangue a partire dal 1980 non possono più donare sangue. Questo cambiamento è entrato in vigore il 01.10.2004.

    Primo la norma prevedeva che chi avesse ricevuto trasfusioni di sangue non potesse donare sangue nei 12 mesi successivi. Con le nuove disposizioni le persone che hanno ricevuto prodotti sanguigni nel periodo a partire dal 1980 sono totalmente escluse dalle donazione di sangue.

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    Che cosa si intende per „situazioni a rischio“?

    Dal punto di vista statistico alcuni gruppi della popolazione sono esposti a un maggior rischio di contrarre una pericolosa malattia infettiva. Questo cosiddetto situazioni a rischio deve essere preso in considerazione nell’interesse del ricevente della donazione.

    Tra i situazioni a rischio nell’ambito della trasfusione rientrano:

    • rapporti sessuali con vari partner o con un(a) partner che si conosce solo da pochi mesi
    • rapporti sessuali tra uomini
    • prostituzione di professione
    • uso passato o presente di droghe per iniezione
    • rapporti sessuali con persone con un suddetto situazioni a rischio
    • rapporti sessuali con persone risultate positive al test dell’Aids o ammalate di sifilide, epatite B o C.

    Importante: Il Servizio trasfusionale CRS non associa nessun giudizio di valore ai suddetti situazioni a rischio.

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    Viaggi nelle zone malariche

    Un contagio della malaria può passare inosservato per mesi dopo il ritorno dai tropici. Ciononostante il sangue del rispettivo donatore trasmetterebbe la malaria al ricevente. Le conseguenze potrebbero essere mortali.

    Per questo motivo non si può donare il sangue nei sei mesi successivi al rientro da un viaggio in paesi malarici.

    Sul sito di safetravel.ch potete informarvi sulle attuali zone malariche.

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