• DE
  •   |  
  • FR
  •   |  
  • IT
  • NEWS

    29.04.2012

    Lancierung der Sonderbriefmarke "Blutspende"

    Festakt auf dem Bundesplatz Bern zur Lancierung der Sonderbriefmarke "Blutspende" am 8.Mai 2012 - dem Weltrotkreuztag - ab 15 Uhr[leggi]


    13.02.2012

    Avvertimento

    Avvertimento riguardo „Association Suisse des Donneurs de Sang Bénévoles“[leggi]


    Risultati da 1 a 2 su 7
    << Prima < Precedente 1-2 3-4 5-6 7-7 Prossima > Ultima >>

    Sull’esclusione dei donatori

    Viene fornito del sangue all'estero?

    In caso di necessità, componenti sanguigne di riserva non utilizzate dagli ospedali - e quindi eccedentarie - possono essere trasfuse a pazienti all'estero. Conformemente alle sue direttive e ai principi della Croce Rossa internazionale, il Servizio trasfusione di sangue CRS mette a disposizione di altri paesi, su richiesta, dei concentrati di eritrociti provenienti dalle proprie riserve d'emergenza.

    Perché una durata limitata a sei mesi per un soggiorno in Gran Bretagna?

    Il Servizio trasfusione di sangue ha deciso di dichiarare non idonei alla donazione di sangue coloro che abbiano trascorso, negli anni dal 1980 al 1996, un periodo superiore a sei mesi nel Regno Unito. A prima vista, questo limite appare arbitrario. Purtroppo le conoscenze sulla BSE e sul suo equivalente umano, la nuova variante della malattia di Creutzfeld-Jakob, sono ancora assai frammentarie. Infatti non si conosce ancora con certezza il modo di propagazione della malattia (dal bovino all'uomo e dall'uomo all'uomo) e si ignora quale sia il tempo di incubazione che intercorre tra l'infezione stessa e la comparsa dei sintomi. Vi sono comunque buoni motivi per credere che la trasmissione dal bovino all'uomo abbia avuto luogo tra il 1980 e il 1996, periodo in cui in Gran Bretagna imperversava la "crisi della mucca pazza".

    Di conseguenza, il Servizio trasfusione di sangue ha dovuto fondare la propria decisione sulla probabilità che il pericolo di infezione fosse proporzionale alla durata del soggiorno nel Regno Unito nel periodo sopra menzionato. Il limite di sei mesi era stato stabilito dagli Stati Uniti, in quanto sembrava legato al rischio incorso. In seguito anche altri paesi hanno introdotto tali norme.

     

    Perché sono escluse dalla donazione persone che hanno soggiornato per oltre sei mesi in Gran Bretagna?

    Fino al luglio 2009 in Gran Bretagna sono state 168 le persone che hanno contratto la variante della malattia di Creutzfeld-Jakob, l'equivalente umano della BSE ; in Francia si sono registrati 24 casi e in alcuni altri paesi da uno a due casi. Ma queste cifre possono cambiare in qualsiasi momento. Purtroppo, per quanto concerne questa malattia, le domande senza risposta sono ancora tante.

    Data la sempre più alta incidenza in Gran Bretagna di persone colpite dalla variante di Creutzfeld-Jakob e il fatto che una trasmissione attraverso il sangue viene considerata possibile, il Servizio trasfusione di sangue CRS ha dovuto adottare questa misura di sicurezza preventiva fin dal 2002, escludendo dalle donazioni di sangue le persone che tra il 1980 et il 1996 hanno trascorso un periodo superiore a sei mesi in Gran Bretagna. Tuttli gli altri paesi europei così come gli Stati Uniti ed il Canada hanno predisposto le stesse misure o misure analoghe.

    Tra poco avrei potuto festeggiare un anniversario tondo come donatore, non è ingiusto?

    Comprendiamo il disappunto delle donatrici e dei donatori che senza questa nuova regolamentazione avrebbero potuto festeggiare una donazione 'tonda' ed aspettavano con gioia il loro regalo ad esempio per la 50a o la 100a donazione. Vi preghiamo di contattare il vostro Servizio trasfusionale regionale; siamo certi che sarà possibile trovare una soluzione adeguata.

    Io ho ricevuto sangue in passato – ma non so più quando?

    In futuro tutte le donatrici e tutti i donatori verranno informati presso il loro centro trasfusionale regionale in merito a questo nuovo motivo di esclusione. Parlando con uno specialista si potrà poi stabilire se sussistono effettivamente i presupposti per un’esclusione. Il provvedimento riguarda solo le persone che sanno di avere subito una trasfusione di sangue nel periodo dal 1980.

    Cosa si fa con le persone che non sanno con sicurezza se hanno ricevuto sangue?

    Vengono escluse dalle donazioni di sangue solo le persone che sanno di avere subito trasfusioni di sangue nel periodo a partire dal 1980.

    Le persone che non sono sicure di avere subito una trasfusione di sangue in tale periodo non vengono escluse: ciò sarebbe, a nostro giudizio, eccessivo.

    Prima di molte operazioni i pazienti vengono informati che, a seconda dell’andamento dell’operazione stessa, potrebbe rendersi necessaria una trasfusione. Se poi sia stato effettivamente così molti pazienti a distanza di tempo non lo sanno più con esattezza – e a maggior ragione dovendo risalire così indietro nel tempo.

    Questa è la nostra attuale valutazione della situazione; ma non siamo ancora in grado di affermare in modo definitivo se poi resterà così anche in futuro.

     

    Come si comportano i centri trasfusionali negli altri Paesi?

    In Francia le persone che hanno subito trasfusioni di sangue sono escluse dalle donazioni già dal 1998. In Inghilterra tale esclusione è in vigore dall’aprile 2004, in Irlanda dal maggio 2004.

    Altri paesi europei hanno elaborato provvedimenti identici o simili.

     

    In futuro avrete ancora sufficienti donatori?

    Lo speriamo e in effetti partiamo da questo presupposto: è vero che esistono sempre periodi critici stagionali (durante le vacanze estive o in inverno quando arriva l’influenza), ma complessivamente la Svizzera è fortunatamente uno dei pochi Paesi a disporre ancora (con variazioni regionali) di un sufficiente numero di donatori.

    Qualora i provvedimenti adottati ora dovessero causare delle difficoltà il Servizio Trasfusioni di Sangue CRS dovrà intensificare le sue attività promozionali per acquisire nuovi donatori.

     

    Perché vengono esclusi dei fedeli donatori nonostante ci siano troppo pochi donatori?

    In un primo momento sembra effettivamente un controsenso.

    Eppure il nostro compito non è solo quello di mettere a disposizione degli ospedali svizzeri quantitativi sufficienti di prodotti sanguigni – il nostro compito è anche quello di garantire la massima sicurezza possibile di tali prodotti. E dato che la sicurezza dei prodotti sanguigni deve avere la precedenza, abbiamo deciso di adottare queste misure.

    Inoltre il nostro Paese dispone (con variazioni regionali) fortunatamente di un sufficiente numero di donatori, se si escludono periodi critici stagionali come le vacanze estive o il periodo dell’influenza in inverno

     

    Cosa succede in caso di viaggi nelle zone malariche?

    hi effettua viaggi nelle zone malariche non può donare il sangue nei sei mesi successivi al rientro. Un contagio di malaria può infatti rimanere inosservato per mesi dopo il ritorno dai tropici. Ciononostante il sangue del rispettivo donatore trasmetterebbe la malaria al ricevente. Sul sito di safetravel.ch potete informarvi sulle attuali zone malariche.