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    29.04.2012

    Lancierung der Sonderbriefmarke "Blutspende"

    Festakt auf dem Bundesplatz Bern zur Lancierung der Sonderbriefmarke "Blutspende" am 8.Mai 2012 - dem Weltrotkreuztag - ab 15 Uhr[leggi]


    13.02.2012

    Avvertimento

    Avvertimento riguardo „Association Suisse des Donneurs de Sang Bénévoles“[leggi]


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    La funzione di difesa

    Nell’ambiente che ci circonda vivono numerosi agenti patogeni come virus, batteri, parassiti vegetali (funghi) e animali (ad esempio gli agenti patogeni della malaria).Per opporsi a questi temibili „intrusi“, il nostro organismo necessita quindi di un sistema di difesa, articolato in due tipi, di cui i globuli bianchi sone parte integrante:

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    Prima difesa rapida:

    Gli agenti patogeni introdottisi nell’organismo mettono il copro in allarme.

    • I globuli bianchi, soprattutto i granulociti, raggiungono gli agenti patogeni (che possono trovarsi ad esempio in una ferita). Il corrispondente punto del corpo si arrossa e si riscalda, si gonfia e inizia a dolere: si è sviluppata un’infezione.
    • Il corpo aumenta la temperatura: insorge la febbre.
    • I granulociti tentano di avvolgere gli agenti patogeni e di „divorarli“. Durante questa operazione, però, i granulociti stessi soccombono.
    • Poi anche i fagociti giganti (macrofagi) raggiungono gli agenti patogeni per partecipare alla fagocitosi. Accumulandosi, i fagociti giganti producono il pus.
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    Difesa lenta e mirata:

    In questa fase soni i linfociti a svolgere il ruolo principale.

    • I linfociti riconoscono gli agenti patogeni (batteri e virus) che si sono introdotti nell’organismo e iniziano a produrre in dosi massicce gli anticorpi adatti a contrastarli. Per ogni tipo di batterio e di virus vengono prodotti anticorpi specifici. Questa fase di difesa mirata richiede però tempo.
    • Quando gli anticorpi sono pronti, si uniscono agli intrusi. E’ questo il primo passo verso la distruzione degli antigeni patogeni.
    • Inizia ora il lavoro dei fagociti giganti (macrofagi), che avvolgono gli antigeni, li divorano e li digeriscono.
    • Sconfitti gli agenti patogeni alcuni linfociti registrano nella loro memoria la “ricetta” per formare gli anticorpi adatti ad opporsi a quei particolari antigeni. Se anche dopo anni i medesimi antigeni dovessero aggredire nuovamente il corpo, i linfociti potrebbero quindi produrre in brevissimo tempo gli anticorpi adatti a contrastarli e distruggerli prima che riescano a motiplicarsi in modo esagerato. Il corpo è così diventato immune nei confroni della malattia provocata da questi agenti patogeni, e quindi non ne viene più colpito, oppure solo in forma leggera.
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