«Sono grata di potermi alzare ogni giorno»

10.12.2018

Il destino di Cynthia (15), malata di leucemia, commuove molte persone in Svizzera. Poco dopo l’impressionante ondata di solidarietà, che si è tradotta in più di 1’250 persone registrate come nuovi donatori di cellule staminali del sangue, per Cynthia è stato trovato un donatore compatibile. L’abbiamo contattata dopo circa tre mesi dal trapianto.



Cynthia, come stai?
In questo momento sto molto bene! Mi sento come se fossi morta e rinata, che poi è un po’ quello che mi è successo. A volte, però, ci sono anche giornate meno buone.

 

In tutto, sei rimasta sei mesi all’ospedale. Com’è stato il ritorno a casa?

È stato un momento felice, di cui serbo tanti bei ricordi. Ci tengo a raccontarne due: non solo all’uscita dall’ospedale mi attendeva una limousine rosa per portarmi a casa, ma una volta lì, ho varcato la porta della mia camera e mi sono ritrovata in un fantastico mondo di principessa! Ho sempre voluto una stanza così e grazie a due persone molto speciali questo sogno si è avverato. Un sogno in più che avevo nel cassetto che si è concretizzato.



Foto: rientro a casa con tanto di chauffeur e limousine rosa.

Ci sono altri momenti di gioia?
Oh sì, molti! Il solo fatto che tre mesi fa ero in un letto d’ospedale mentre oggi dormo in camera mia, nel mio letto, mi rende felice. Il personale medico, però, mi manca molto: per me sono stati tutti come una seconda famiglia, sempre al mio fianco e a prendersi cura di me. Ricordo volentieri anche gli altri bambini dell’ospedale, che dovevano dar prova di grande forza, proprio come me. Quando penso a loro, a come correvano in giro per l’ospedale con il sorriso sempre stampato sul viso, non posso fare altro che sorridere; a volte rido persino a voce alta.
Purtroppo ci sono anche alcune cose che mi hanno reso un po’ triste. Alcuni amici hanno sfruttato la mia malattia a loro vantaggio, altri sono spariti dalla circolazione, ma tutto ciò ora non ha più alcuna importanza.

 


Foto: «Dio, ti ringrazio per tutto»: per Cynthia, ogni giorno nuovo è una gioia.


Come trascorrerai il Natale?
Quest’anno il Natale sarà molto speciale e lo festeggerò con la mia famiglia e i miei amici intimi. I miei nonni verranno in Svizzera dal Portogallo, sono tre anni che non trascorriamo insieme questo periodo dell’anno.

Cynthia ci ha inviato una poesia in portoghese che traduce in parole il percorso della sua malattia:

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