«Cambiare le cose un poco alla volta»

08/01/2020

Sabrina e Sarina sono due giovani donne dinamiche che si impegnano con passione per gli altri. Hanno colto l’occasione dei saldi estivi della loro linea di moda per attirare l’attenzione dei clienti sulla donazione di cellule staminali del sangue e ci hanno destinato parte del ricavato.



Sarina e Sabrina hanno lanciato nel novembre 2018 una piccola linea di moda «Kidsheartbeatfirst». Ben più che semplici vestiti e accessori: con una parte del ricavato organizzano eventi per bambini e giovani meno fortunati di noi. Ad esempio, un workshop di danza per discutere di ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività) e mobbing oppure ancora un’escursione insieme a bambini con disabilità fisica. «Questi eventi hanno principalmente lo scopo di far passare ai più piccoli una bella giornata, permettere loro di dimenticare la quotidianità per un paio di ore e promuovere la coesione», racconta Sabrina.

L’estate scorsa hanno avuto l’idea di lanciare un altro progetto: hanno donato parte del ricavato dei saldi estivi a Trasfusione CRS Svizzera per finanziare l’ampliamento del Registro svizzero dei donatori di cellule staminali del sangue. «Purtroppo anche molti bambini sono colpiti da malattie ematiche come la leucemia, ecco perché l’iniziativa sposava perfettamente la nostra filosofia». Le due giovani donne hanno inoltre motivato i loro clienti a iscriversi nel Registro dei donatori di cellule staminali del sangue.




Per entrambe l’idea è nata da un rapporto sulla leucemia. La possibilità di donare cellule staminali del sangue le ha profondamente toccate. «Mio padre è stato per tanti anni donatore di sangue, pertanto la tematica mi è sempre stata familiare. Ma è solo da quando siamo diventate madri in prima persona che abbiamo iniziato ad approfondirla maggiormente, poiché spesso colpisce i bambini», racconta Sabrina. Lei stessa non ha potuto registrarsi, mentre durante l’iniziativa Sarina si è iscritta nel Registro mediante il formulario online. Hanno poi cercato insieme il modo per trovare altre donatrici e altri donatori.

Infine l’iniziativa si concretizza. Con il loro contributo, le due giovani donne aiutano ad ampliare il Registro dei donatori di cellule staminali del sangue e offrire così la possibilità di guarire alle pazienti e ai pazienti con malattie ematiche potenzialmente letali.

Sono soddisfatte dell’iniziativa: «Cerchiamo di contribuire a cambiare le cose un poco alla volta. Forse non è una somma ingente, ma speriamo comunque che il nostro impegno motivi altri a fare altrettanto». 

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