Nuovo calo del consumo di sangue

05/05/2015

Lo scorso anno il consumo di emoprodotti negli ospedali svizzeri ha registrato un ulteriore calo. Per i Servizi trasfusionali ciò significa adattarsi maggiormente al fabbisogno attuale, poiché le difficoltà nell’approvvigionamento di sangue continueranno a ripresentarsi anche in futuro.

Gli ospedali consumano meno emoprodotti. In questo modo, ad esempio, il numero di concentrati di globuli rossi consegnati è diminuito di circa il sei per cento rispetto all’anno precedente. I Servizi trasfusionali hanno quindi ridotto il loro approvvigionamento di sangue in modo conseguente.

Da questa situazione Rudolf Schwabe, direttore di Trasfusione CRS Svizzera, trae due conclusioni contrastanti. Se da un lato ci si può rallegrare del fatto che gli ospedali gestiscano in modo più consapevole la preziosa materia prima, il sangue, dall’altro però non bisogna credere che in generale servano meno donazioni di sangue. Schwabe ricorda la situazione venutasi a creare lo scorso giugno: «I Mondiali di calcio e l’estate calda hanno ridotto le nostre riserve in modo allarmante». Questo tipo di difficoltà continuerà a ripresentarsi anche in futuro.

Parola chiave: flessibilità
Ciò richiede ai Servizi trasfusionali di adattarsi in modo ancora più flessibile al fabbisogno attuale degli ospedali, invitando, a seconda dei casi, i propri donatori di sangue a presentarsi meno frequentemente e adeguando gli orari di apertura. Non è infatti possibile accumulare riserve considerevoli per compensare tali oscillazioni, poiché la maggior parte degli emoprodotti può essere conservata solo per alcuni giorni o settimane. Per Rudolf Schwabe, tuttavia, non bisogna illudersi che in futuro serviranno meno donatori di sangue: «Prossimamente molti donatori fedeli verranno esclusi per motivi di età e sarà molto difficile sostituirli».

Cifre record nel settore delle cellule staminali del sangue
Nel 2014, nel settore delle cellule staminali del sangue sono stati registrati quasi 10’000 nuovi donatori, un numero mai raggiunto prima d’ora. Cifre da record hanno caratterizzato anche i prelievi di cellule staminali del sangue e i trapianti su pazienti svizzeri. Questi dati impressionanti mostrano che il cambiamento di strategia introdotto alcuni anni fa nel reclutamento di donatori di cellule staminali del sangue ha dato buoni risultati.

Per domande dei media: dr. Rudolf Schwabe, direttore di Trasfusione CRS Svizzera, tel. 031 380 81 81.

Il rapporto di gestione 2014 può essere consultato e scaricato sotto Pubblicazioni.

Documenti

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IL SANGUE È VITA DONALO